Requisiti strutturali: spessore minimo del legno termotrattato per pavimentazioni esterne
Norme sui carichi per uso residenziale e commerciale e relative raccomandazioni sullo spessore del legno termotrattato
I codici edilizi stabiliscono effettivamente regole diverse per definire una buona pavimentazione da esterno residenziale rispetto a una commerciale. Per le abitazioni, la maggior parte delle pavimentazioni deve resistere a un carico di circa 40–60 libbre per piede quadrato (circa 195–293 kg/m²). Ciò significa che spesso possiamo utilizzare tavole in legno termotrattato Thermowood da 21 mm, purché le travi di supporto non siano distanziate tra loro di più di 400 mm. Le cose cambiano notevolmente quando si considerano invece gli spazi commerciali: queste aree richiedono generalmente pavimentazioni in grado di sopportare oltre 100 libbre per piede quadrato (oltre 488 kg/m²), poiché vengono frequentate da numerose persone o vi vengono collocati mobili pesanti. Per soddisfare tali esigenze, lo spessore della pavimentazione deve essere almeno di 27 mm, in modo da evitare cedimenti o deformazioni eccessive nel tempo. La linea di prodotti Thermowood possiede questa classificazione di durabilità Classe 2 secondo gli standard GBD del 2023, il che significa essenzialmente che è adatta sia per progetti residenziali che commerciali, a condizione che lo spessore scelto corrisponda effettivamente all’uso previsto dello spazio.
Come la maggiore stabilità dimensionale del Thermowood consente profili più sottili senza compromettere la rigidità
Quando il legno viene sottoposto a modificazione termica, perde gran parte della sua capacità di assorbire umidità dall'aria. Questo trattamento riduce di circa il 70% il rigonfiamento causato da condizioni di umidità rispetto ai comuni legni teneri non trattati. Il risultato? Una tavola da 21 mm realizzata con tecnologia Thermowood offre prestazioni strutturali paragonabili a quelle di un normale pannello per pavimentazione in legno tenero da 28 mm, anche in presenza di variazioni di umidità nel corso della giornata. La ragione va ricercata nell'effetto del calore sulla struttura cellulare del legno stesso. Queste tavole trattate mantengono resistenza e forma nonostante le variazioni climatiche, rendendole particolarmente adatte alla realizzazione di pavimentazioni curve o di sezioni a raggio, dove sono richieste contemporaneamente flessibilità durante la posa e stabilità a lungo termine.
Prestazioni ambientali: come lo spessore del Thermowood influisce sulla durabilità a lungo termine all'aperto
Prove sul campo: dati comparativi quindicennali su legno termotrattato da 21 mm rispetto a quello da 27 mm in climi ad alta umidità
L’analisi dei dati raccolti sul campo per quindici anni in quelle zone costiere piovose della Scandinavia, dove le precipitazioni superano i 1200 mm annui e si verificano cicli continui di gelo e disgelo, rivela un risultato interessante. I campioni di legno termotrattato da 27 mm hanno conservato circa il 92% della loro resistenza originaria dopo tutto questo tempo, mentre quelli più sottili da 21 mm ne hanno mantenuto circa l’84%. Questo divario dell’8% è comprensibile se si considera che tavole più spesse resistono naturalmente meglio ai danni causati dall’acqua con il passare del tempo. Entrambe le dimensioni superano effettivamente la soglia standard di durata quindicennale prevista per il legno termotrattato di Classe 2 destinato all’uso esterno. Ciò significa che il legno termotrattato resiste molto bene alle condizioni atmosferiche avverse, spiegando perché molti costruttori continuano a sceglierlo per realizzare pavimentazioni e altre opere esterne, nonostante i costi iniziali più elevati.
Resistenza ai raggi UV ed erosione superficiale: perché lo spessore da solo non determina la durata
La degradazione UV interessa solo gli strati superficiali esterni della tavola, compresi tra 0,5 e 2 mm di profondità; pertanto, tavole in Thermowood da 21 mm e da 27 mm presentano identici tassi di sbiadimento del colore e di erosione superficiale dopo cinque anni di esposizione diretta al sole. La durata nel tempo dipende meno dallo spessore e più da tre fattori chiave:
- Rivestimenti protettivi oli inibitori dei raggi UV riducono l’erosione superficiale fino al 40% annuo;
- Coerenza del trattamento la modifica termica su tutto il profilo impedisce la penetrazione fungina negli strati sottostanti;
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Orientamento di installazione le superfici verticali invecchiano del 30% più lentamente rispetto a quelle orizzontali, grazie alla minore ritenzione idrica e alla ridotta esposizione diretta ai raggi solari.
Test di invecchiamento accelerato, che simulano 20 anni di esposizione, confermano che la manutenzione adeguata — e non lo spessore delle assi — è il fattore determinante principale della durata di servizio.
Integrazione progettuale: distanza tra le travi di supporto, sistemi di fissaggio e compatibilità dello spessore del Thermowood
Abbinamento dello spessore del Thermowood agli intervalli standard tra le travi di supporto (400 mm vs. 600 mm)
La distanza tra le travi di supporto determina effettivamente lo spessore di Thermowood che può essere utilizzato in modo efficace. Quando viene installato con interassi regolari di 400 mm, un decking dello spessore di 21 mm funziona bene nella maggior parte delle abitazioni, poiché non presenta affossamenti apprezzabili neppure quando le persone vi camminano normalmente. Tuttavia, la situazione cambia quando si considerano quegli interassi più ampi di 600 mm, molto apprezzati dagli architetti negli spazi contemporanei caratterizzati da grandi aree aperte o da elementi a sbalzo. In questi casi, è necessario optare per tavole di almeno 27 mm di spessore, se si vuole evitare che il pavimento risulti elastico o instabile. Seguire queste linee guida relative all’abbinamento tra lo spessore del legno e l’interasse delle travi di supporto consente di distribuire uniformemente il carico sull’intero sistema di pavimentazione. Ciò è importante perché, in caso contrario, il materiale potrebbe usurarsi più rapidamente del previsto o, peggio ancora, generare problemi di sicurezza nel tempo.
Sistemi di fissaggio nascosti e il loro ruolo nell’abilitare un decking in Thermowood da 21 mm affidabile
I moderni sistemi di fissaggio a griffe nascoste ampliano davvero le possibilità offerte dal legno termotrattato da 21 mm, poiché distribuiscono uniformemente lo sforzo di fissaggio su tutta l’area di connessione con la trave portante. Ciò contribuisce a prevenire le fastidiose fessurazioni che si verificano quando si accumula troppa pressione su sezioni sottili del legno. I chiodi e le viti tradizionali non sono adatti a questo materiale, in quanto tendono a allentarsi con il variare delle stagioni o addirittura a danneggiare la superficie della tavola nel tempo. A condizione che gli installatori rispettino le specifiche fornite dai produttori, queste griffe garantiscono un allineamento corretto di tutti gli elementi, nascondono completamente le parti metalliche, rendendo invisibili i sistemi di fissaggio, e migliorano complessivamente l’aspetto estetico del pavimento in legno, aumentandone contestualmente la durata. Per chi realizza terrazze residenziali di pregio, in cui le prestazioni rivestono la massima importanza, il legno termotrattato da 21 mm diventa una scelta solida grazie a queste innovative soluzioni di fissaggio.
Indice
- Requisiti strutturali: spessore minimo del legno termotrattato per pavimentazioni esterne
- Prestazioni ambientali: come lo spessore del Thermowood influisce sulla durabilità a lungo termine all'aperto
- Integrazione progettuale: distanza tra le travi di supporto, sistemi di fissaggio e compatibilità dello spessore del Thermowood

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