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Quali sono i vantaggi del Thermowood per le pavimentazioni in legno?

2025-11-25 11:18:17
Quali sono i vantaggi del Thermowood per le pavimentazioni in legno?

Cos'è il Thermowood? Comprendere la Modifica Termica

La Scienza del Legno Modificato Termicamente

Il legno termotrattato parte da un comune legname, ma viene trasformato quando esposto a temperature comprese tra circa 160 e 230 gradi Celsius in ambienti con livelli di ossigeno ridotti. Il riscaldamento modifica il funzionamento delle cellule del legno a livello microscopico. In particolare, decompone l'emiceullulosa, una sostanza che rende il legno propenso ad assorbire umidità, mantenendo invece intatta la lignina, che garantisce resistenza al legno. Ciò che distingue il legno termotrattato dagli altri legni trattati è l'assenza totale di prodotti chimici conservanti nel processo. Questo lo rende ideale per progetti di edilizia sostenibile che devono rispettare le normative ambientali europee, senza compromettere qualità o durata.

Trattamento Termico e a Vapore: Un Processo di Miglioramento Senza Prodotti Chimici

La modifica termica funziona principalmente attraverso l'applicazione di calore e vapore, il che rende questo metodo molto più rispettoso dell'ambiente rispetto alle tecniche tradizionali di conservazione del legno. Quando il legno perde umidità fino a circa il 4% durante la lavorazione, smette praticamente di essere un ambiente adatto alla crescita di funghi o all'infestazione di insetti. Secondo alcuni studi pubblicati lo scorso anno sulla rivista Material Science Journal, questi legni trattati assorbono circa tre quarti in meno di acqua rispetto al legno non trattato. Ciò significa che non si deteriorano facilmente nel tempo, un fattore molto importante nella costruzione di strutture destinate a durare decenni.

Come la modifica termica migliora la resistenza naturale alle intemperie

Modificando in modo permanente le proprietà igroscopiche del legno, il legno termotrattato garantisce:

  • 60% di movimento dimensionale inferiore in caso di variazioni di umidità
  • resistenza agli insetti tarlati 8 volte maggiore (test ASTM D2017)
  • Protezione naturale contro gli insetti perforatori del legno

Questa stabilità strutturale permette al pavimento in legno termotrattato di resistere per decenni all'esposizione a pioggia, neve e radiazioni UV senza deformarsi o spaccarsi, una ragione fondamentale del suo incremento del 300% nei progetti esterni europei dal 2020.

Elevata resistenza a marciume, umidità e danni causati da insetti

Il processo di trattamento termico utilizzato da Thermowood elimina quei composti organici che rendono il legno soggetto a marcire. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Wood Science Journal lo scorso anno, questo trattamento riduce il rischio di marciume di circa il 90% rispetto ai legni teneri non trattati. Ciò che rende così particolare questo approccio è che non prevede l'uso di alcun prodotto chimico. Modifica invece la struttura interna del legno in modo che l'umidità non vi si accumuli altrettanto facilmente. I funghi trovano difficile svilupparsi e quegli fastidiosi insetti perforatori del legno? Tendono a cercare altrove. I risultati dei test effettuati da centri indipendenti indicano che anche in condizioni di elevata umidità, Thermowood riesce a mantenere i livelli di umidità al di sotto del 5%. Questo tipo di prestazione è molto importante per applicazioni esterne come terrazze esposte regolarmente all'acqua piovana o ai sistemi di irrigazione durante tutta la stagione.

Resistenza Strutturale e Prestazioni nel Tempo

Quando il legno viene sottoposto allo stesso processo di riscaldamento che lo rende più resistente agli agenti atmosferici, diventa anche più stabile dimensionalmente. Le terrazze in Thermowood si deformano stagionalmente molto meno rispetto ai legni duri tradizionali a cui siamo abituati. Parliamo di una riduzione compresa tra il 70 e persino l'80 percento, poiché il legno trattato trattiene complessivamente meno umidità. Basta osservare le installazioni costiere, dove le persone utilizzano questo materiale da oltre quindici anni. Le assi reggono ancora perfettamente il peso, e nessuna delle viti o chiodi si è allentata, cosa che invece accade spesso con altri materiali compositi oggi presenti sul mercato.

Le Terrazze in Thermowood Durano Più a Lungo dei Materiali Compositi? Analisi delle Affermazioni sulla Durata di 25 Anni

I produttori di pavimenti compositi pubblicizzano quelle lunghe garanzie da 20 a 30 anni, ma cosa accade in realtà? Secondo una ricerca recente del gruppo Outdoor Materials Research Group del 2024, circa i due terzi dei pavimenti compositi mostrano segni di cedimento e perdita di colore già entro i 12 anni. Confrontiamolo ora con il legno termotrattato, realizzato interamente con materiali naturali. Uno studio condotto presso l'Università della Finlandia Orientale nel 2023 ha evidenziato un risultato interessante: hanno testato alcuni campioni di legno termotrattato lasciati all'esterno per un quarto di secolo e hanno scoperto che mantenevano ancora circa l'85% della loro resistenza iniziale. Per chiunque stia costruendo qualcosa che deve durare ed essere ecologicamente sostenibile, questo processo di termotrattamento si presenta come una scelta di materiale alternativo molto promettente.

Stabilità dimensionale e prestazioni in climi estremi

Riduzione del rigonfiamento, delle deformazioni e delle fessurazioni causati dalle variazioni di temperatura

Il processo di modifica termica di Thermowood riduce il contenuto di umidità in equilibrio del 40-50% rispetto alle conifere non trattate, secondo la ricerca scientifica sul legno (2023). Questo cambiamento strutturale permette al materiale di resistere a escursioni termiche da -20°C a 50°C con una variazione dimensionale inferiore allo 0,5%, superando l'intervallo di movimentazione del pino trattato sotto pressione compreso tra il 3% e il 4% nelle stesse condizioni.

Resistenza all'acqua e integrità strutturale a lungo termine

La trasformazione cellulare crea una naturale idrorepellenza, raggiungendo tassi di assorbimento dell'acqua del 73% inferiori rispetto ai legnami convenzionali per pavimentazioni esterne (Wood Materials Journal 2022). Questa resistenza intrinseca impedisce l'azione capillare che porta a marciume interno, mantenendo la capacità portante per oltre 25 anni in condizioni di esposizione continua all'esterno.

Caso di studio: Pavimentazione in Thermowood in ambienti esterni nordici

Un progetto di monitoraggio quinquennale nelle regioni costiere della Finlandia ha documentato che le pavimentazioni in Thermowood hanno resistito ai cicli annuali di gelo e disgelo con un restringimento medio delle tavole di soli 1,2 mm. Campioni di controllo in legno tropicale duro hanno mostrato un movimento pari a 5 volte tanto, confermando le prestazioni superiori del thermowood in climi subartici.

Vantaggi per la sostenibilità e impatto ambientale

Produzione ecologica senza sostanze chimiche tossiche

Il processo produttivo del Thermowood elimina i trattamenti chimici dannosi attraverso una modifica termica compresa tra 160–230°C, ottenendo una riduzione del 98% delle emissioni di COV rispetto al legname trattato sotto pressione. La procedura utilizza esclusivamente vapore ed esposizione termica controllata, preservando la struttura polimerica naturale del legno senza impiegare conservanti tossici come cromo o arsenico.

Riduzione della dipendenza dai legni duri tropicali e prevenzione della deforestazione

Migliorando la durabilità del legno di conifera fino a rivaleggiare con specie tropicali come l'ipe e il teak, il thermowood riduce la domanda di legname proveniente dalle foreste pluviali. Un rapporto del World Forest Institute del 2023 mostra che i pontili europei in pino modificato termicamente sostituiscono 17.000 m³ di legname tropicale importato annualmente, equivalente alla salvaguardia di 400 acri di foresta pluviale primaria.

Confronto impronta di carbonio: Thermowood vs. compositi e legname esotico

Materiale CO₂ prodotta/kg Impatto del trasporto Riciclabilità alla fine della vita
Termolegno 0.8 Approvvigionamento locale di legname tenero 100% Biodegradabile
Pavimento composto 2.7 Importazione globale di polimeri <10% riciclabile
Legno tropicale 1.2 Trasporto transoceanico Decomposizione limitata

La modifica termica in ciclo chiuso del legno termotrattato produce un impronta di carbonio nel ciclo di vita del 65% inferiore rispetto alle alternative composite, trattenendo 1,8 tonnellate di CO₂ per metro cubo nell'arco di oltre 30 anni di utilizzo (Indice del Carbonio Forestale 2023).

Bassa manutenzione e appeal estetico per pavimentazioni premium

Requisiti minimi di manutenzione rispetto alle pavimentazioni tradizionali e composite

I ponti in legno termotrattato richiedono ogni anno circa tre quarti in meno di manutenzione rispetto al legno non trattato comune. Niente più preoccupazioni per l'applicazione di sigillanti chimici aggressivi o per passare i weekend a carteggiare imperfezioni. I materiali compositi tendono ad ammuffirsi quando fuori è umido, ma il legno termotrattato è diverso. Il trattamento speciale gli conferisce una protezione integrata contro i problemi di umidità, poiché il legno stesso trattiene pochissima acqua dopo la lavorazione (solitamente meno del 6%). Secondo recenti rapporti del settore del 2023, la maggior parte dei proprietari di ponti in legno termotrattato dedica quasi nessun tempo alla manutenzione: circa da 2 a 4 ore all'anno per semplici operazioni di pulizia. Una differenza enorme rispetto a chi si occupa di un ponte in cedro tinto e che potrebbe arrivare a dedicare oltre quindici ore all'anno solo per mantenerlo in buone condizioni estetiche.

Toni di colore ricchi e naturali e motivi della venatura che migliorano l'impatto visivo

Quando il legno viene sottoposto a modifica termica, emergono quelle ricche tonalità naturali che tutti amiamo vedere nelle nostre case oggigiorno. Pensate a sfumature ambrate calde mescolate a toni castagna, che si abbinano perfettamente all'architettura contemporanea. I materiali compositi verniciati tendono a scolorire in modo irregolare, ma il legno termotrattato mantiene il suo colore anche dopo anni di esposizione alla luce solare. Un recente test sulla durabilità del 2024 ha mostrato un dato interessante: solo circa il 3% di variazione del colore dopo aver sottoposto i campioni a 8.000 ore di condizioni climatiche simulate. Ciò che è davvero notevole è come le venature verticali rimangano chiaramente visibili per decenni senza scolorirsi del tutto, come invece accade con i materiali sintetici più economici. Questa bellezza duratura non può essere eguagliata da alcun prodotto artificiale.

Posizionare il legno termotrattato come materiale di lusso sostenibile per pavimentazioni esterne

I progetti residenziali di alto livello abbinano sempre più le caratteristiche ecologiche del legno termotrattato a finiture pregiati, poiché il 68% dei proprietari di case di lusso dà priorità a materiali che uniscono sostenibilità ed eleganza estetica. Gli architetti apprezzano la sua capacità di realizzare design personalizzati senza l'uso di sostanze tossiche per la tintura: l'89% degli operatori intervistati riferisce che i clienti scelgono il legno termotrattato invece dei legni duri tropicali per spazi esterni ricercati.